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	<title>Reporter 2.0 &#187; Startup</title>
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		<title>KnowCamp, il sapere condiviso in diretta streaming</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 14:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[KnowCamp]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Esperti, curiosi ed appassionati proporranno il loro punto di vista su come la Rete possa contribuire alla creazione di un sapere condiviso e costruttivo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script src="http://platform.senape.tv/widget/channel.action?v=1.0&amp;key=senapeto&amp;rid=NHDQCQHL9L57&amp;wdt=500&amp;hgt=370&amp;ast=true&amp;vol=100&amp;pll=false&amp;cmp=ply" type="text/javascript"></script> <script src="http://widgets.twimg.com/j/2/widget.js"></script></p>
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		<title>Prizes, dove vieni pagato per una buona idea</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 19:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[finanzia]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[Prizes]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha lanciato il suo nuovo sito di problem solving: si mettono in palio ricompense per le soluzioni più fantasiose. Avrà successo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Google ha lanciato il suo nuovo sito di problem solving: si mettono in palio ricompense per le soluzioni più fantasiose. Avrà successo?</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto sareste disposti a pagare per avere delle dritte sul nuovo nome della <strong>vostra band</strong>? E per sapere quale è il locale <strong>più cool</strong> di Londra? Ma soprattutto, avete abbastanza <strong>fantasia</strong> per rispondere alle domande degli altri utenti e accumulare un bel <strong>gruzzolo</strong> di bigliettoni? Bene, se siete in cerca di un&#8217;<strong>idea</strong> o avete voglia di dare <strong>buoni consigli</strong>, c&#8217;è un nuovo indirizzo su cui cliccare: <a href="http://prizes.org/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/prizes.org/?referer=');">prizes.org</a>.</p>
<p>Il nuovo portale di <strong><em>problem solving</em></strong> è stato lanciato in sordina da <strong>Google</strong> la scorsa settimana. Per quanto possiate spulciare le pagine di <strong>Prizes</strong>, non troverete, infatti nessun esplicito riferimento al grande brand della ricerca online. Ma con un po&#8217; di malizia da investigatori, è facile scoprire che <a href="http://www.slide.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slide.com/?referer=');">Slide</a>, la casa produttrice del sito, è stata <a href="http://mashable.com/2010/08/06/google-slide/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/mashable.com/2010/08/06/google-slide/?referer=');">acquistata</a> l&#8217;anno scorso dal colosso di <strong>Mountain View</strong>.</p>
<p>Insomma, dopo la prima esperienza di <a href="http://www.geek.com/articles/news/google-answers-is-no-more-20061130/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.geek.com/articles/news/google-answers-is-no-more-20061130/?referer=');">Google Answers</a> (naufragata nel 2006), gli sviluppatori californiani tentano di aggiustare il tiro. La homepage di <strong>Prizes</strong> indirizza subito verso un rapido login tramite<strong>Facebook</strong> o <strong>Twitter</strong>: sembra non ci sia altro modo di iscriversi al sito (neppure tramite un <strong>account Google</strong>); l&#8217;estrema semplicità del servizio non richiede quindi all&#8217;utente di perdersi dietro a lunghi update del profilo e, per quanto possa sembrare assurdo, non esiste un motore di ricerca interno.</p>
<p>Una volta <strong>loggati</strong>, basta scegliere di partecipare a uno dei tanti <strong>contest</strong> creati dagli altri utenti: c&#8217;è chi mette in premio 20 dollari per ricevere i migliori consigli sulla <strong>luna di miele</strong>, su un buon <strong>ristorante</strong> a base di pesce o sul nome da dare al <strong>figlio nascituro</strong>. Basta inserire le risposte e il gioco è presto fatto: si deve solo aspettare che il popolo della rete voti la proposta (tornano molto utili, a tal fine, i contatti su Facebook e Twitter).</p>
<p>Al termine del contest, il <strong>promotore</strong> sceglie la migliore idea a cui assegnare il <strong>premio</strong>; in mancanza di un verdetto esplicito, sarà invece il <strong>voto popolare</strong> a decretare il vincitore. Se le vincite superano la quota di <strong>50 dollari</strong>, è possibile anche incassare i soldi attraverso <a href="http://www.paypal.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.paypal.com/?referer=');">Paypal</a>.</p>
<p>Difficile pronosticare il successo di questa iniziativa. Sembra difficile, infatti, trovare degli utenti pronti atirare fuori i soldi dalle tasche per ottenere delle informazioni che si possono avere <strong>gratis</strong> perdendo un po’ di tempo tra le pagine dei motori di ricerca, su forum e blog. Chissà se Prizes riuscirà a farsi strada tra concorrenti del calibro di <strong><a href="http://answers.yahoo.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/answers.yahoo.com/?referer=');">Yahoo! Answers</a></strong> e <strong><a href="http://www.quora.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.quora.com/?referer=');">Quora</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Articolo scritto da <strong>Antonella Giulia Pizzaleo</strong><br />
Fonte: <em><a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/09/28/internet-governance-forum-2011-onu-kenya-14677.html?page=2#content" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/daily.wired.it/news/internet/2011/09/28/internet-governance-forum-2011-onu-kenya-14677.html?page=2_content&amp;referer=');">DailyWired</a></em><br />
Distribuito sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/?referer=');">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs</a></em></p>
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		<title>Reoose: l&#8217;eco-store del riutilizzo e del baratto</title>
		<link>http://www.reporter2dot0.com/reoose-leco-store-del-riutilizzo-e-del-baratto/</link>
		<comments>http://www.reporter2dot0.com/reoose-leco-store-del-riutilizzo-e-del-baratto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 10:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Energia]]></category>
		<category><![CDATA[baratto asincrono]]></category>
		<category><![CDATA[ecostore]]></category>
		<category><![CDATA[reoose]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Reoose è il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono che crede in una seconda vita degli oggetti e dove non si usa il denaro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong style="font-style: italic;">Reoose </strong><em>è il primo </em><strong style="font-style: italic;">eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono</strong><em> che crede in una seconda vita degli oggetti e dove non si usa il denaro.</em> <em>Solo in Reoose grazie ai crediti puoi “scambiare” i tuoi oggetti inutilizzati con chi vuoi e “acquistare” ciò che ti serve veramente.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><object width="600" height="367"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jbRAnHXO7O0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="367" src="http://www.youtube.com/v/jbRAnHXO7O0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Così si presenta la piattaforma di “riutilizzo e baratto” nata proprio quest’anno dall’esperienza di Luca e Irina (con un materasso nuovo, ma finito in discarica) che vuole creare una nuova forma di consumo sostenibile legando insieme il tradizionale metodo del baratto con sistemi tecnologici come i social network e vendita on-line cercando di evitare che il maggior numero di oggetti finiscano alla discarica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema, a differenza di altre piattaforme, <strong>non fa girare soldi tra gli utenti</strong> ma tutto viene valutato in crediti. Ogni oggetto che si vuol mettere in vendita o si acquista avrà un “prezzo” in crediti determinato dalla categoria di appartenenza dell’oggetto stesso (abbigliamento, animali, elettronica ecc…). Ogni volta che qualcuno “acquista” il tuo oggetto si accumuleranno crediti per poi “comprare” quello che veramente ci serve.<br />
La pubblicazione dell’annuncio è gratuita (previa registrazione) e vi verranno regalati 5 crediti bonus. Ne potrete guadagnare altri invitando gli amici ad iscriversi su Reoose o completando il profilo personale, ma si potranno acquistare più velocemente tramite carta di credito.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi fosse interessato solo alla “vendita” dei proprio oggetti potrà eventualmente <strong>donare i crediti</strong> accumulati ad Associazioni, Fondazioni o Onlus partner dello store. che li impiegheranno a loro volta per “comprare” oggetti utili per la loro causa.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò non perdete tempo… è tempo di svuotare la cantina!!</p>
<p><em>Articolo scritto da <strong>Tommaso Galli</strong><br />
Fonte: <em><a href="http://www.wikiculture.net/2011/09/09/reoose-store-baratto-riutilizzo/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.wikiculture.net/2011/09/09/reoose-store-baratto-riutilizzo/?referer=');">Wikiculture</a></em><br />
Distribuito sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/?referer=');">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs</a><br />
</em></p>
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		<title>6 tecnologie di eccellenza made in italy</title>
		<link>http://www.reporter2dot0.com/6-tecnologie-di-eccellenza-made-in-italy/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 19:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi voglio raccontare la storia di 6 tecnologie made in italy. Sei idee che senza un accesso all'istruzione garantito a tutti e senza la preparazione e la formazione fornita dall'università pubblica italiana forse, oggi, non esisterebbero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ho trovato pochi giovani motivati come quelli che si dedicano alla ricerca scientifica.  <strong>Se noi mortificassimo questa vocazione per la ricerca commetteremmo un gravissimo delitto</strong> e non possiamo concedercelo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con queste parole il Presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong> &#8211; rivolgendosi alla comunità scientifica italiana del <strong>Centro europeo per la ricerca nucleare</strong> di Ginevra - ha sottolineato che, quando si effettuano tagli alla spesa pubblica, non si può &#8220;<em>intervenire con il machete e mettere sullo stesso piano tutte le spese</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un auspicio che si scontra nitidamente con la <strong>riforma a costo zero</strong> del Ministro Gelmini. Basta fare un giro tra gli studenti, i ricercatori, i professori e i rettori delle <strong>università pubbliche</strong> per capire che gli slogan del Ministro sono per l&#8217;appunto solo slogan e che il pricipale effetto di questa riforma non sarà il tanto decantato merito ma semplicemente il collasso dell&#8217;istruzione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, mentre il Ministro Gelmini si  scaglia contro i devastanti effetti che la cultura del &#8217;68 ha prodotto sull&#8217;università pubblica, i giovani italiani continuano, nonostante tutto, ad eccellere. Oggi vi voglio quindi raccontare la storia di 6 tecnologie made in italy. Sei idee che senza un <strong>accesso all&#8217;istruzione</strong> garantito a tutti e senza la <strong>preparazione e</strong> la <strong>formazione</strong> fornita dall&#8217;università pubblica italiana forse, oggi, non esisterebbero.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;">Carpediem</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Ideato dalla scuola nefrologica dell&#8217;<strong>ospedale San Bortolo di Vicenza</strong> e realizzato a <strong>Mirandola</strong>, Carpediem (<em>Cardio Renal Pediatric Dialysis Emergency Machine)</em> è il primo <strong>rene artificiale</strong> in miniatura al mondo dedicato ai <strong>neonati </strong>con gravi insufficienze renali.</p>
<address>Fonte: <span style="color: #3366ff;"><a href="http://italianvalley.wired.it/news/distretti-tecnologici-biomedicale-mirandola.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italianvalley.wired.it/news/distretti-tecnologici-biomedicale-mirandola.html?referer=');">Mirandola, patria del rene articifiale</a></span></address>
<address></address>
<h2><span style="color: #3366ff;">DEPArray</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A Bologna l&#8217;azienda Silicon Biosystems ha creato DEPArray, una piattaforma creata per controllare e spostare singole cellule. Lo scopo? Cure personalizzate e diagnosi non invasive. DepArray rende possibile segregare, selezionare e separare individualmente <strong>oltre centomila cellule</strong> attraverso <strong>un singolo chip microelettronico</strong>. Grazie a un particolare software, unico al mondo, si possono effettuare specifiche analisi o trasferire in coltura le cellule con una<strong>precisione estrema</strong>.</span></p>
<address><span style="color: #000000;">Fonte: </span><a href="http://italianvalley.wired.it/news/cellule-chip-bologna.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/italianvalley.wired.it/news/cellule-chip-bologna.html?referer=');">Le cellule tumorali si analizzano con un chip made in Italy</a></address>
<address></address>
<h2><span style="color: #3366ff;">Genefinity</span></h2>
<p style="text-align: justify;">I film sottili sono la grande promessa delle <strong>nanotecnologie </strong>per rivoluzionare il fotovoltaico, ma anche la medicina e l’elettronica dei circuiti stampati. A Trieste gli ingegneri di <strong>Genefinity</strong> hanno lanciato <strong>Ghost </strong>una nuova tecnologia che potrebbe rendere realtà la produzione industriale a basso costo di <strong>nanofilm sottili fotovoltaici</strong> ad alta efficienza.</p>
<address>Fonte: <a href="http://mag.wired.it/rivista/start/ghost-un-fantasma-fatto-di-nanofilm.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/mag.wired.it/rivista/start/ghost-un-fantasma-fatto-di-nanofilm.html?referer=');">Ghost, un fantasma fatto di nanofilm</a></address>
<address></address>
<h2><span style="color: #3366ff;">Kitenergy</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Kitenergy, una startup torinese, sta mettendo a punto una nuova tecnologia per catturare l&#8217;<strong>energia eolica</strong> grazie a <strong>grandi aquiloni</strong> che volano a 200 metri di altezza e sono <strong>due volte più efficienti </strong>dei sistemi tradizionali. Una tecnologia pensata per chi non ama gli imponenti piloni delle wind farm.</p>
<address>Fonte: <a href="http://mag.wired.it/rivista/start/e-se-invece-delle-pale-eoliche-usassimo-aquiloni.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/mag.wired.it/rivista/start/e-se-invece-delle-pale-eoliche-usassimo-aquiloni.html?referer=');">E se invece delle pale eoliche usassimo gli aquiloni?</a></address>
<address></address>
<h2><span style="color: #3366ff;">Micro4yoU</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Micro4yoU è una <strong>spin-off dell&#8217;Università di Milano</strong> che sta mettendo a punto 2 prodotti basati su un mix di batteri. Il primo serve per ripulire i monumenti ingrigiti dallo smog salvaguardando l&#8217;ambiente e chi con quei prodotti ci lavora. Il secondo a difendere dai parassiti gli alveari da miele.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;">RSens</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Random </strong>è un gas invisibile, inodore e radioattivo che si forma naturalmente nel sottosuolo. Secondo l&#8217;OMS questo gas è la seconda causa di tumore dopo il fumo. RSens ha messo a punto nei suoi laboratori trentini e modenesi un <strong>innovativo sensore low cost</strong> per combattere questo micidiale gas.</p>
<address><em>Fonte: <a href="http://mag.wired.it/rivista/start/il-sensore-low-cost-antigas.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/mag.wired.it/rivista/start/il-sensore-low-cost-antigas.html?referer=');">Il sensore (low cost) antigas</a></em></address>
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		<title>I 10 migliori siti di crowdfunding</title>
		<link>http://www.reporter2dot0.com/i-10-migliori-siti-di-crowdfunding/</link>
		<comments>http://www.reporter2dot0.com/i-10-migliori-siti-di-crowdfunding/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 13:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziare idea]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo ho voluto stilare una classifica delle 10 migliori piattaforme di crowdfunding attualmente in circolazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.reporter2dot0.com/kickstarter-finanzia-la-tua-idea-in-rete" target="_blank"><em><span style="color: #3366ff;">Kickstarter: finanzia la tua idee in rete</span></em></a> così intitolai un&#8217;articolo dedicato alla prima piattaforma di <strong>crowdfunding </strong>delle rete. Dopo più di un anno questo fenomeno è letteralmente esploso e numerose altre piattaforme sono state create, alcune generaliste, alcune dedicate ad una categoria lavorativa particolare. In questo articolo ho voluto stilare una classifica delle 10 migliori piattaforme di crowdfunding attualmente in circolazione.</p>
<p><span style="color: #109fcf;"><strong>I numeri del crowdfunding</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quando kickstarter vide la luce giustamente numerose persone manifestarono la loro diffidenza nei confronti di questo fenomeno. Finanziare un&#8217;idea grazie alle donazioni di persone sconosciute poteva infatti creare non poco scetticismo. Alla fine però il tempo ha dato ragione a chi prima di tutti ha voluto sperimentare questo servizio ossia i creatori di Kickstarter.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti film o cortometraggi presentati al festival cinematografico <strong>Sundance </strong>e lo spettacolo teatrale “Godspell” sono stati finanziati grazie a Kickstarter, ma anche il social network <strong>Diaspora</strong>, che vuole proporsi come rivale di Facebook, ha raccolto più di 200mila dollari per iniziare i lavori. Nei suoi diciotto mesi di vita Kickstarter ha raccolto la strabiliante cifra di <strong>30 milioni di dollari</strong> da circa <strong>300mila finanziatori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggendo questi numeri è facile comprendere come le piattaforme di crowdfunding si siano moltiplicate durante l&#8217;anno passato. Ho selezionato per voi le migliori dieci.</p>
<p><strong><span style="color: #109fcf;">Top Ten</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">1. </span><a href="http://www.kickstarter.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.kickstarter.com/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">Kickstarter</span></a><br />
Non ha bisogno di lunghe presentazioni. E&#8217; la prima nel suo genere ed attualmente la più popolare grazie ad una solida base di utenze. Per saperne di più vi rimando a questo <a href="http://www.reporter2dot0.com/kickstarter-finanzia-la-tua-idea-in-rete" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">articolo</span></a>.</p>
<p>2. <a href="http://www.kapipal.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.kapipal.com/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">Kapipal</span></a><br />
Kapipal è un pò come il gemello nostrano di kickstarter. Il suo ideatore è Alberto Falossi al quale ho dedicato anche un <a href="http://www.reporter2dot0.com/crowdfunding-made-in-italy" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">articolo</span></a>. Personaggio conosciuto non solo per la sua piattaforma ma anche per aver scritto il <a href="http://www.kapipal.com/manifesto" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.kapipal.com/manifesto?referer=');"><span style="color: #3366ff;">Kapipalist manifesto</span></a> dove illustra i principi fondamentali del crowdfunding.</p>
<p>3. <a style="font-weight: bold;" href="http://www.ulule.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ulule.com/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">Ulule</span></a><br />
Il punto di forza di questa piattaforma è l&#8217;interfaccia pulita e la possibilità di sponsorizzare progetti di tutti i tipi.</p>
<p>4. <a href="http://www.indiegogo.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.indiegogo.com/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">IndieGoGo</span></a><br />
A differenza di molte altre piattaforme &#8211; come quelle appena citate &#8211; non pratica il sistema &#8220;all or nothing&#8221;: se non raggiungete il plafond richiesto per il vostro progetto, potete comunque usare i fondi accumulati.</p>
<p>5. <a href="http://www.growvc.com/main/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.growvc.com/main/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">GrowVC</span></a><br />
Grazie a questa piattaforma potete trovare finanziamenti e consigli utili per la vostra startup.</p>
<p>6. <a href="http://www.slicethepie.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slicethepie.com/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">SliceThePie</span></a><br />
Dedicata ai musicisti di tutto il mondo. Potete caricare il vostro brano, pubblicizzarlo e se ha successo ottenere finanziamenti per il vostro album.</p>
<p>7. <a href="http://www.spot.us/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.spot.us/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">Spot.Us</span></a><br />
La piattaforma è solo per giornalisti ed è una delle migliori nel suo genere.</p>
<p>8. <a href="http://www.born2fly.org/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.born2fly.org/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">Born2Fly</span></a><br />
È dedicato per intero a combattere il traffico sessuale dei bambini.</p>
<p>9. <a href="http://www.myshowmustgoon.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.myshowmustgoon.com/?referer=');"><span style="color: #3366ff;">My Show Must Go On</span></a><br />
Interamente in francese, è dedicato a produttori, cineasti, autori, attori, artisti &#8211; insomma, a tutti quelli che bazzicano il mondo dello spettacolo e cercano il modo giusto per essere lanciati.</p>
<p>10. <strong> </strong><a href="http://www.youcapital.it/?p=5" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youcapital.it/?p=5&amp;referer=');"><span style="color: #3366ff;">YouCapital</span></a><br />
E&#8217; la risposta italiana a Spot.US. Punti di forza: qualità e trasparenza. Per saperne di più qui potete trovare un <span style="color: #3366ff;"><a href="http://www.reporter2dot0.com/crowdfunding-journalism-youcapital" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">articolo</span></a> </span>che ho scritto qualche mese fa.</p>
<p><strong><span style="color: #109fcf;">Qualche consiglio</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #3366ff;"> </span></p>
<ol>
<li>Il modo in cui <strong>presenterai </strong>il progetto determinerà il successo della tua campagna di finanziamento o meno. Cerca quindi di metterti nei panni di un potenziale finanziatore per capire come meglio potrebbe rappresentare la tua idea.</li>
<li>Penso che uno parametri di giudizio fondamentali per un finanziatore/donatore sia la fiducia. Oltre alla rappresentazione esteriore della tua idea sarà quindi indispensabile riuscire anche a comunicare la passione che muove la tua determinazione. Uno strumento utile è secondo me quello di creare un blog dove raccontarti e raccontare la tua idea.</li>
<li>I <strong>social media</strong> , come <em>facebook</em> e particolarmente <em>twitter</em>, saranno uno strumento molto efficace per divulgare la tua campagna oltre i confini della solida <em>community </em>di <em>Kickstarter</em>. Attento solo a non abusarne, se usati con superficialità potranno avere l’effetto di un<em>boomerang</em>.</li>
</ol>
<p>Ora non ti resta che iniziare a finanziare la tua idea. Good luck <img src='http://www.reporter2dot0.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>6 risorse utili per giovani startupper</title>
		<link>http://www.reporter2dot0.com/6-risorse-utili-per-giovani-startupper/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 11:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[startupper]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo ho voluto raccogliere una serie di risorse e di appuntamenti utili per coloro di voi che volessero avviare, far conoscere e ottenere finanziamenti per la propria startup.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo articolo ho voluto raccogliere una serie di risorse e di appuntamenti utili per coloro di voi che volessero avviare, far conoscere e ottenere finanziamenti per la propria startup.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Working Capital</strong>. Working Capital è il progetto di Telecom Italia che si propone di sostenere l&#8217;innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell&#8217;ambito del Web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione. Attualmente working capital sostiene 13 startup e 29 progetti di ricerca. Per saperne di più visita il <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.workingcapital.telecomitalia.it/?referer=');">sito ufficiale</a>. Ti consiglio anche di visitare il canale youtube dell&#8217;iniziativa e il gruppo su facebook dove potrai trovare tutti gli elevator speach delle startup presentate durante il 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Intesa Sanpaolo Startup Initiative</strong>. Riparte il 28 gennaio con il primo appuntamento dell’anno in programma a Milano e dedicato alle startup che propongono progetti innovativi con valenza sociale. La seconda tappa si terrà a Londra mentre il terzo appuntamento dell’anno è in programma a Milano i giorni 16 e 17 marzo e sarà dedicato alle startup con innovazioni in ambito biotecnologico e medical device. Tutte le informazioni per sottoporre la candidatura alla Intesa Sanpaolo Startup Initiative sono disponibili <a href="http://sui.etweb.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/sui.etweb.it/?referer=');">qui</a> e <a href="http://initiative.startupbusiness.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/initiative.startupbusiness.it/?referer=');">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione</strong>. Il prossimo 28 febbraio è l’ultima data possibile per inviare la candidatura al nuovo bando Italia degli innovatori. Il bando ricalca il modello del progetto che lo scorso anno ha portato quasi trecento progetti innovativi made in Italy all’Expo di Shanghai e che quest’anno oltre alla Cina guarda al Brasile, alla Russia, alla Corea del Sud, al Messico e all’Europa. Tutte le informazioni e il modulo per sottoporre la candidatura sono disponibili <a href="http://www.aginnovazione.gov.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.aginnovazione.gov.it/?referer=');">questo sito</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Hub Milano</strong>. The Hub <span>è </span>una rete internazionale di bellissimi spazi fisici dove imprenditori sociali, creativi e professionisti possono accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, avere idee innovative, sviluppare relazioni utili, individuare opportunità di mercato e costruire quel bagaglio di esperienze che li aiuteranno veramente a cambiare Milano e il mondo (<a href="http://milan.the-hub.net/public/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/milan.the-hub.net/public/?referer=');">sito web</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>START-UP. </strong>E&#8217; il programma di formazione master class ideato e gestito dal Gruppo Giovani dell’Unione degli Industriali della Provincia di Pavia in collaborazione con I.b.a.n. (Italian Business Angels Network) e SDA Bocconi per la creazione e lo sviluppo di nuove imprese sul territorio della provincia pavese. Maggiori informazioni <a href="http://www.giovanindustriali.pv.it/0/20/master-start-up/presentazione.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.giovanindustriali.pv.it/0/20/master-start-up/presentazione.htm?referer=');">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PitchCloud</strong>. Permette a chiunque abbia un&#8217;idea web innovativa, o abbia avviato una web startup, di raccontare il proprio progetto a tutti. In breve si tratta di un sito dove è possibile presentare agli utenti della community il proprio elevator speach ed avere in questo modo un feedback diretto (<a href="http://www.pitchcloud.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.pitchcloud.it/?referer=');">link</a>).</p>
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		<title>Kickstarter: finanzia la tua idea in rete</title>
		<link>http://www.reporter2dot0.com/kickstarter-finanzia-la-tua-idea-in-rete/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 15:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Colombo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziare idea]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettiamo il caso che io sia un filmaker freelance e che abbia in mente di girare un mini-documentario. Come posso fare? Semplice, non devo fare altro che collegarmi ad internet e finanziare la mia idea grazie alla rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mettiamo il caso che io sia un <em>filmaker freelance</em> e che abbia in mente di girare un mini-documentario sicuro del fatto che a moltissime persone questo potrà interessare. Uno degli ostacoli che potrei incontrare facilmente potrebbe essere quello di non avere un <strong>budget </strong>sufficiente alla sua realizzazione. Eppure io sono sicuro che l&#8217;<strong>idea</strong> è buona, originale, e in più ho la certezza di essere bravo in quello che faccio. Come posso fare? Semplice, non devo fare altro che collegarmi ad internet e <strong>finanziare </strong>la mia idea grazie alla <strong>rete</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #109fcf;"><strong>KICKSTARTER</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo so. Inizialmente l&#8217;idea potrebbe suscitarti scetticismo soprattuto se posta in questi termini ma vediamo alcuni numeri. Nei suoi diciotto mesi di vita <a href="http://www.kickstarter.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.kickstarter.com/?referer=');">Kickstarter </a>ha raccolto la strabiliante cifra di <strong>30 milioni di dollari</strong> da circa <strong>300 mila finanziatori</strong>. C&#8217;è poi un&#8217;altro dato da tenere in considerazione. Il fenomeno del crowdfunding, diretta evoluzione del crowdsourcing, sta letteralmento esplodendo con la nascita di numerose piattaforme dissimili tra  loro solo nei particolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Sgombrato il campo dallo scetticismo vediamo meglio quella che è stata la prima tra le piattaforme di crowdfunding.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa da dire è che Kickstarter è dedicata principalmente ad artisti, musicisti, giornalisti, insomma a menti creative se proprio dobbiamo definire i possibili &#8216;<em>consumatori</em>&#8216; con un&#8217;etichetta. Come funziona? Allora, una volta iscritto l&#8217;utente potrà creare la pagina dedicata alla propria idea. Attraverso questa pagina di presentazione potrà mostrare il progetto agli utenti della community e cercare di coinvolgerli al fine di ottenere il finanziamento. Una delle caratteristiche di Kickstarter è quella di praticare, per quanto riguarda le donazioni, il sistema del &#8220;<em>full or nothing</em>&#8220;. Ciò significa che l&#8217;utente dovrà decidere la durata della campagna di finanziamento e che l&#8217;importo totale delle singole donazioni ricevute sarà erogato solo se il budget fissato verrà raggiunto. Una sorta di tutela nei confronti dei donatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #109fcf;"><strong>QUALCHE CONSIGLIO</strong></span></p>
<ul>
<li>Il modo in cui presenterai il progetto sulle varie piattaforme di crowdfunding determinerà il successo della tua campagna di finanziamento o meno. Cerca quindi di metterti nei panni di un potenziale finanziatore per capire come meglio potrebbe rappresentare la tua idea.</li>
<li>Penso che uno parametri di giudizio fondamentali per un finanziatore/donatore sia la fiducia. Oltre alla rappresentazione esteriore della tua idea sarà quindi indispensabile riuscire anche a comunicare la passione che muove la tua determinazione. Uno strumento utile è secondo me quello di creare un blog dove raccontarti e raccontare la tua idea.</li>
<li>I social media , come facebook e twitter, saranno uno strumento molto efficace per divulgare la tua campagna oltre i confini della community relativa alla piattaforma di crowdfunding che stai utilizzando. Attento solo a non abusarne, se usati con superficialità potranno avere l&#8217;effetto di un boomerang.</li>
</ul>
<p>Bene, ora non ti resta che trovare <a href="http://www.reporter2dot0.com/i-10-migliori-siti-di-crowdfunding/">la piattaforma giusta</a> e finanziare la tua idea. Buona fortuna <img src='http://www.reporter2dot0.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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