
La mela del bene e del male
Il commento di Fabio Amato sulla morte di Steve Jobs dalle colonne de Il Fatto Quotidiano.
Non si può non tenere conto, nel bene e nel male, che fino ad una generazione fa, solo alle rockstar e ai grandi miti della rivoluzione erano concessi funerali planetari. E che oggi questa rivoluzione appartiene ad un marchio commerciale. Prima di Apple ci avevano provato in tanti: rendere il proprio marchio non solo uno status symbol, ma un simbolo sociale. Nike e Adidas ci sono quasi riusciti con le scarpe. Impossible is nothing, diceva la pubblicità della seconda mentre sullo schermo scorrevano le immagini dei grandi atleti e della loro fatica.
Il commento di Fabio Amato sulla morte di Steve Jobs dalle colonne de Il Fatto Quotidiano.
Non si può non tenere conto, nel bene e nel male, che fino ad una generazione fa, solo alle rockstar e ai grandi miti della rivoluzione erano concessi funerali planetari. E che oggi questa rivoluzione appartiene ad un marchio commerciale. Prima di Apple ci avevano provato in tanti: rendere il proprio marchio non solo uno status symbol, ma un simbolo sociale. Nike e Adidas ci sono quasi riusciti con le scarpe. Impossible is nothing, diceva la pubblicità della seconda mentre sullo schermo scorrevano le immagini dei grandi atleti e della loro fatica.

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