
Kickstarter: finanzia la tua idea in rete
Mettiamo il caso che io sia un filmaker freelance e che abbia in mente di girare un mini-documentario sicuro del fatto che a moltissime persone questo potrà interessare. Uno degli ostacoli che potrei incontrare facilmente potrebbe essere quello di non avere un budget sufficiente alla sua realizzazione. Eppure io sono sicuro che l’idea è buona, originale, e in più ho la certezza di essere bravo in quello che faccio. Come posso fare? Semplice, non devo fare altro che collegarmi ad internet e finanziare la mia idea grazie alla rete.
KICKSTARTER
Lo so. Inizialmente l’idea potrebbe suscitarti scetticismo soprattuto se posta in questi termini ma vediamo alcuni numeri. Nei suoi diciotto mesi di vita Kickstarter ha raccolto la strabiliante cifra di 30 milioni di dollari da circa 300 mila finanziatori. C’è poi un’altro dato da tenere in considerazione. Il fenomeno del crowdfunding, diretta evoluzione del crowdsourcing, sta letteralmento esplodendo con la nascita di numerose piattaforme dissimili tra  loro solo nei particolari.
Sgombrato il campo dallo scetticismo vediamo meglio quella che è stata la prima tra le piattaforme di crowdfunding.
La prima cosa da dire è che Kickstarter è dedicata principalmente ad artisti, musicisti, giornalisti, insomma a menti creative se proprio dobbiamo definire i possibili ‘consumatori‘ con un’etichetta. Come funziona? Allora, una volta iscritto l’utente potrà creare la pagina dedicata alla propria idea. Attraverso questa pagina di presentazione potrà mostrare il progetto agli utenti della community e cercare di coinvolgerli al fine di ottenere il finanziamento. Una delle caratteristiche di Kickstarter è quella di praticare, per quanto riguarda le donazioni, il sistema del “full or nothing“. Ciò significa che l’utente dovrà decidere la durata della campagna di finanziamento e che l’importo totale delle singole donazioni ricevute sarà erogato solo se il budget fissato verrà raggiunto. Una sorta di tutela nei confronti dei donatori.
QUALCHE CONSIGLIO
- Il modo in cui presenterai il progetto sulle varie piattaforme di crowdfunding determinerà il successo della tua campagna di finanziamento o meno. Cerca quindi di metterti nei panni di un potenziale finanziatore per capire come meglio potrebbe rappresentare la tua idea.
- Penso che uno parametri di giudizio fondamentali per un finanziatore/donatore sia la fiducia. Oltre alla rappresentazione esteriore della tua idea sarà quindi indispensabile riuscire anche a comunicare la passione che muove la tua determinazione. Uno strumento utile è secondo me quello di creare un blog dove raccontarti e raccontare la tua idea.
- I social media , come facebook e twitter, saranno uno strumento molto efficace per divulgare la tua campagna oltre i confini della community relativa alla piattaforma di crowdfunding che stai utilizzando. Attento solo a non abusarne, se usati con superficialità potranno avere l’effetto di un boomerang.
Bene, ora non ti resta che trovare la piattaforma giusta e finanziare la tua idea. Buona fortuna
Mettiamo il caso che io sia un filmaker freelance e che abbia in mente di girare un mini-documentario sicuro del fatto che a moltissime persone questo potrà interessare. Uno degli ostacoli che potrei incontrare facilmente potrebbe essere quello di non avere un budget sufficiente alla sua realizzazione. Eppure io sono sicuro che l’idea è buona, originale, e in più ho la certezza di essere bravo in quello che faccio. Come posso fare? Semplice, non devo fare altro che collegarmi ad internet e finanziare la mia idea grazie alla rete.
KICKSTARTER
Lo so. Inizialmente l’idea potrebbe suscitarti scetticismo soprattuto se posta in questi termini ma vediamo alcuni numeri. Nei suoi diciotto mesi di vita Kickstarter ha raccolto la strabiliante cifra di 30 milioni di dollari da circa 300 mila finanziatori. C’è poi un’altro dato da tenere in considerazione. Il fenomeno del crowdfunding, diretta evoluzione del crowdsourcing, sta letteralmento esplodendo con la nascita di numerose piattaforme dissimili tra  loro solo nei particolari.
Sgombrato il campo dallo scetticismo vediamo meglio quella che è stata la prima tra le piattaforme di crowdfunding.
La prima cosa da dire è che Kickstarter è dedicata principalmente ad artisti, musicisti, giornalisti, insomma a menti creative se proprio dobbiamo definire i possibili ‘consumatori‘ con un’etichetta. Come funziona? Allora, una volta iscritto l’utente potrà creare la pagina dedicata alla propria idea. Attraverso questa pagina di presentazione potrà mostrare il progetto agli utenti della community e cercare di coinvolgerli al fine di ottenere il finanziamento. Una delle caratteristiche di Kickstarter è quella di praticare, per quanto riguarda le donazioni, il sistema del “full or nothing“. Ciò significa che l’utente dovrà decidere la durata della campagna di finanziamento e che l’importo totale delle singole donazioni ricevute sarà erogato solo se il budget fissato verrà raggiunto. Una sorta di tutela nei confronti dei donatori.
QUALCHE CONSIGLIO
- Il modo in cui presenterai il progetto sulle varie piattaforme di crowdfunding determinerà il successo della tua campagna di finanziamento o meno. Cerca quindi di metterti nei panni di un potenziale finanziatore per capire come meglio potrebbe rappresentare la tua idea.
- Penso che uno parametri di giudizio fondamentali per un finanziatore/donatore sia la fiducia. Oltre alla rappresentazione esteriore della tua idea sarà quindi indispensabile riuscire anche a comunicare la passione che muove la tua determinazione. Uno strumento utile è secondo me quello di creare un blog dove raccontarti e raccontare la tua idea.
- I social media , come facebook e twitter, saranno uno strumento molto efficace per divulgare la tua campagna oltre i confini della community relativa alla piattaforma di crowdfunding che stai utilizzando. Attento solo a non abusarne, se usati con superficialità potranno avere l’effetto di un boomerang.
Bene, ora non ti resta che trovare la piattaforma giusta e finanziare la tua idea. Buona fortuna
















Un’ idea straordinaria!!!
Proprio in questi giorni stavo pensando a quante idee mi sono frullate per la testa ma non ho potuto mai realizzare per mancanza costante di fondi e/o finanziatori…
Un meccanismo molto interessante, l’ unione fa la forza!
Piccole gocce d’ acqua (le donazioni degli utenti/visitatori) formano un mare, o forse un lago, od anche solo uno stagno, che però può aiutare a realizzare un sogno.
mmmm…..mi stà venendo in mente un’ altra idea….aprire un sito gemello o simile nel paese in cui vivo…ed i creatori del sito guadagnagno cosa?
Già l’idea è molto interessante.
Adesso come adesso i creatori della piattaforma hanno dei riscontri economici molto limitati, una piccola percentuale sul totale della donazione ricevuta.
Mauro (http://plumfake.net) mi ha segnalato che una piattaforma simile è già stata sviluppata da un ragazzo italiano (in inglese). Qui trovi l’articolo!
Ciao
Ma i finanziatori o donatori cosa ci guadagnano?
Ciao Luca
In questo caso nulla. La solida community di Kickstarter è composta da donatori che per definizione non hanno nessuna contropartita.
Se ti interessano altre piattaforme di crowdfunding che invece permettono ai finanziatori di diventare “azionisti” dei progetti supportati ti consiglio 33needs.com dedicato per lo più a progetti socialmente utili!
A presto
Ma aprire un conto negli States non fa parte della procedura?
Si per quanto riguarda kickstarter è obbligatorio avere un conto corrente negli States!
Mi sono appena iscritto, ma Kickstarter, oltre al conto bancario pretende tutto questo:
To be eligible to start a Kickstarter project, you need to satisfy the requirements of Amazon Payments. Check each requirement to confirm:
I am 18 years of age or older.I am a permanent US resident with a Social Security Number (or EIN).I have a US address, US bank account, and US state-issued ID (driver’s license).I have a major US credit or debit card.
Da quel che ho capito io, praticamente o sei americano o questo sito non lo puoi usare… Qualche suggerimento? Ho capito male o è così?
Comunque a proposito di quello che ci guadagnano quelli del sito. Secondo me funziona così, poi ditemi se mi sbaglio:
I soldi raccolti vengono messi in un conto intestato a Kickstarter, per il periodo in cui il progetto cerca finanziamenti i soldi rimangono lì e producono interesse bancario (basta metterli su uno di quei conti che accreditano l’interesse mensilmente). Quando il progetto deve essere finanziato i soldi vengono spostati sul conto dell’artista che ha ideato il progetto, ma gli interessi rimangono a Kickstarter. Se il progetto non viene finanziato i soldi non vengono dati all’artista, ma vengono restituiti ai finanziatori, però l’interesse nel frattempo è maturato lo stesso. Naturalmente parliamo di cifre piccole, e bisogna anche coprire le spese del conto, però se moltiplicate per tutti i progetti, qualcosa esce…
Giusto? Questa è una cosa che ho pensato io quando ho visto come funzionava il sito, non so se da qualche parte c’è scritto che non è così. Vorrei saperne di più perchè mi incuriosisce questo meccanismo. Comunque anche se fosse, non ci sarebbe niente di male. Forniscono un servizio utilissimo alla comunità e secondo me è giusto che ci guadagnino…
Inoltre ho appena letto questo sul loro sito:
What fees does Kickstarter charge?
Kickstarter collects a 5% fee from the project’s funding total if and only if a project is successfully funded. Amazon (our payments processor) also charges credit card processing fees that generally work out to 3-5%.
Se ho capito bene trattengono il 5% dell’ammontare del progetto, se questo viene finanziato.
Se ho capito bene il servizio Kickstarter o simillari emulano le donazioni che comunque si possono ottenere tramite Il “pulsante Donazione” di Paypal.
Propongo Inventionbuy.com Incubatore di idee e nuovi prodotti con la ricerca di Brevetti e invenzioni. Lo scopo di InventionBuy è quello di favorire un’ innovazione continua sia nei prodotti che nelle strategie d’innovazione che ancora poche aziende riescono a produrre al loro interno, se non ad alti costi. L’ unica strada è la ricerca di idee e invenzioni all’ esterno. Il progetto Inventionbuy.com diventa in questo processo l’ interlocutore privilegiato che dispone di strumenti e conoscenze tali da creare l’ incontro fra domanda e offerta di Innovazione. Vendi e compra brevetti ed invenzioni all’asta ! inventionbuy.com innovativo servizio rivolto per far incontrare la tecnologia.
Ciao Luca,
hai ragione, il loro punto di forza è appunto quello di offrire una piattaforma funzionale dove “domanda” e “offerta” possono incontrarsi.
Ottima segnalazione! Dalla lunga segnalazione/sponsorizzazione ne deduco che tu sia un membro dello staff. Ho ragione?
no , sono un “inventore” e mi sono dilungato troppo , cercando in rete ho trovato la recensione del sito e l’ho solo riproposta , ma esiste anche ideabuyer.com altrettanto valida. e anche quirky.com ( magari una bella recensione è utile a tutti. in pratica “producono Idee in modo sociale”) ciao Luca
Ma non bisogna assicurarsi un copyright prima di pubblicare la propria idea? Uno potrebbe inventarsi qualcosa di geniale e, non avendo soldi, cerca finanziatori in kickstarter col rischio che poi un’altro vada a depositare il brevetto (vd. Meucci).
ciao alessandro vorrei parlarti in privato se è possibile…
Sono un imprenditore ,ho insegnato per diversi anni ,da qualche anno con alcuni colleghi insegnanti-professionisti-imprenditori abbiamo costituito uno studio associato ( SEI- Sistemi Energetici Innovativi) con l’intento di mettere assieme le nostre esperienze-conoscenze per dare servizi alle piccole e medie imprese e stiamo costituendo una banca dati per intercettare le loro necessità e proporci come consulenti-progettisti, sarebbe interessante anche propore alle PMI idee-progetti innovativi per le loro imprese per tale obiettivo stiamo costituendo
una Associazione .Ci interesserebbe “consigli e collaborazioni” capaci e motivati.
Valentino Sozzi
Ciao Valentino,
la vostra è un’idea interessante, tienici aggiornati su eventuali sviluppi!
A presto
si ma la tua idea in questo modo sarà sparsa sul web..e molti imprenditori potranno realizzarla da soli…morale della favola? Resti fregato!
Ciao Alessandro, ti segnalo che in Italia per il crowdfunding è nato Eppela…www.eppela.com.