crowdfunding

I 10 migliori siti di crowdfunding

Kickstarter: finanzia la tua idee in rete così intitolai un’articolo dedicato alla prima piattaforma di crowdfunding delle rete. Dopo più di un anno questo fenomeno è letteralmente esploso e numerose altre piattaforme sono state create, alcune generaliste, alcune dedicate ad una categoria lavorativa particolare. In questo articolo ho voluto stilare una classifica delle 10 migliori piattaforme di crowdfunding attualmente in circolazione.

I numeri del crowdfunding

Quando kickstarter vide la luce giustamente numerose persone manifestarono la loro diffidenza nei confronti di questo fenomeno. Finanziare un’idea grazie alle donazioni di persone sconosciute poteva infatti creare non poco scetticismo. Alla fine però il tempo ha dato ragione a chi prima di tutti ha voluto sperimentare questo servizio ossia i creatori di Kickstarter.
Molti film o cortometraggi presentati al festival cinematografico Sundance e lo spettacolo teatrale “Godspell” sono stati finanziati grazie a Kickstarter, ma anche il social network Diaspora, che vuole proporsi come rivale di Facebook, ha raccolto più di 200mila dollari per iniziare i lavori. Nei suoi diciotto mesi di vita Kickstarter ha raccolto la strabiliante cifra di 30 milioni di dollari da circa 300mila finanziatori.
Leggendo questi numeri è facile comprendere come le piattaforme di crowdfunding si siano moltiplicate durante l’anno passato. Ho selezionato per voi le migliori dieci.

Top Ten

Kickstarter
Non ha bisogno di lunghe presentazioni. E’ la prima nel suo genere ed attualmente la più popolare grazie ad una solida base di utenze. Per saperne di più vi rimando a questo articolo.

Kapipal
Kapipal è un pò come il gemello nostrano di kickstarter. Il suo ideatore è Alberto Falossi al quale ho dedicato anche un articolo. Personaggio conosciuto non solo per la sua piattaforma ma anche per aver scritto il Kapipalist manifesto dove illustra i principi fondamentali del crowdfunding.

Ulule
Il punto di forza di questa piattaforma è l’interfaccia pulita e la possibilità di sponsorizzare progetti di tutti i tipi.

IndieGoGo
A differenza di molte altre piattaforme – come quelle appena citate – non pratica il sistema “all or nothing”: se non raggiungete il plafond richiesto per il vostro progetto, potete comunque usare i fondi accumulati.

GrowVC
Grazie a questa piattaforma potete trovare finanziamenti e consigli utili per la vostra startup.

SliceThePie
Dedicata ai musicisti di tutto il mondo. Potete caricare il vostro brano, pubblicizzarlo e se ha successo ottenere finanziamenti per il vostro album.

Spot.Us
La piattaforma è solo per giornalisti ed è una delle migliori nel suo genere.

Born2Fly
È dedicato per intero a combattere il traffico sessuale dei bambini.

My Show Must Go On
Interamente in francese, è dedicato a produttori, cineasti, autori, attori, artisti – insomma, a tutti quelli che bazzicano il mondo dello spettacolo e cercano il modo giusto per essere lanciati.

YouCapital
E’ la risposta italiana a Spot.US. Punti di forza: qualità e trasparenza. Per saperne di più qui potete trovare un articolo che ho scritto qualche mese fa.

Qualche consiglio

  • Il modo in cui presenterai il progetto determinerà il successo della tua campagna di finanziamento o meno. Cerca quindi di metterti nei panni di un potenziale finanziatore per capire come meglio potrebbe rappresentare la tua idea.
  • Penso che uno parametri di giudizio fondamentali per un finanziatore/donatore sia la fiducia. Oltre alla rappresentazione esteriore della tua idea sarà quindi indispensabile riuscire anche a comunicare la passione che muove la tua determinazione. Uno strumento utile è secondo me quello di creare un blog dove raccontarti e raccontare la tua idea.
  • I social media , come facebook e particolarmente twitter, saranno uno strumento molto efficace per divulgare la tua campagna oltre i confini della solida community di Kickstarter. Attento solo a non abusarne, se usati con superficialità potranno avere l’effetto di un boomerang.

Ora non ti resta che iniziare a finanziare la tua idea. Good luck ;)

53 Comments

  1. Jacopo

    come mai nella top ten non rientra la camera di commercio?
    cazzate a parte molto interessante “Slicethepie”! ovviamente anche nel caso di quest’artico ti anticipo che se ne otterrò un vantaggio ti regalerò la copia dell’album!

  2. Alessandro

    Il minimo direi :D
    Sto scrivendo un’articolo su Spreaker. Guarda il sito, sono sicuro ti interesserà ;)

  3. Jacopo

    era l’idea che avevo in mente anche io! grazie per la segnalazione!

  4. Luigi

    Esistono delle raccolte fondi che fanno partecipare all’eventuale utile del progetto?

    • Alessandro Colombo

      Ciao Luigi,
      scusa se ti rispondo solo ora ma ho avuto dei problemi con il backup dei commenti!

      Ti consiglio di dare un’occhiata a 33needs.com
      Se trovi altri progetti validi facci sapere!
      A presto

    • Ciao Luigi, scopri anche Starteed.com, il primo sito di crowdfunding reward – based, dove la Community in base a tutte le attività svolte a sostegno di un progetto, guadagna un credito detto Influence che corrisponde ad una percentuale sui ricavi delle vendite, convertibile in denaro!
      E se conosci qualcuno con un’idea brillante, portandolo su Starteed, diventi Scout e guadagni il 2% fisso sulle vendite del suo prodotto! Scopri di più su http://www.starteed.com!
      A fine settembre i primi progetti saranno online!

      • simonettaB

        come vedi siamo quasi omonime, fai parte dello staff della piattaforma? è possibile contattarti o contattarli?.. ho costruito una progettualità che potrebbe entrare in sinergia… ciao buon tutto e grazie

  5. federica

    ti faccio una domanda stupida forse : si può lavorare su più piattaforme contemporaneamente?

  6. Alessandro Colombo

    Ciao Federica, potere si può, ma non ti conviene, per una semplice ragione.
    Il successo della campagna di finanziamento del tuo progetto dipende molto dal numero di persone che riesci a coinvolgere/raggiungere, in particolare attraverso i social networks.
    Capisci quindi che concentrando i tuoi sforzi su una singola campagna avrai più possibilità di raggiungere il tuo obiettivo. Pubblicare sul tuo profile facebook piuttosto che su twitter lo stesso progetto presente però su diverse piattaforme di crowdfunding è controproducente dal mio punto di vista.
    Il mio consiglio è di partire in piccolo. Suddividi il tuo progetto in piccoli steps. Parti con uno e vedi quali feedback riesci ad ottenere. In questo modo puoi valutare come impostare/migliorare lo step successivo ma anche se la piattaforma di crowdfunding è quella più adatta alle tue esigenze. In caso contrario sei sempre in tempo a cambiare.
    Spero di esserti stato utile.
    Ciao!

  7. Albertos

    Su quali di questi siti è possibile creare un progetto con un conto italiano? Se non erro Kickstarter è solo per cittadini americani.

  8. lorenzo

    Alessandro, insisto… e se per esempio si creasse per la stessa idea diversi “micro finanziamenti” ? Del tipo invece che 1000 euro in un solo sito, 3 da 300€ in tre siti? E’ vero che si usano i social network, ma esiste secondo te un bacino specifico di utenza nella comunità della data piattaforma? Posso pubblicare su eppela e mandare tutti i miei contatti li, dopo di che il bacino di utenti che invece frequenta kapipal? Secondo te questo dubbio ha senso, o comunque il bacino specifico di comunità legata ad un solo sito non è rilevante?

    • lorenzo

      Per esempio se iscrivo il mio progetto puntando diciamo “in basso” come cifra su produzionidalbasso o kapipal e poi lo stesso progetto lo inserisco in myshowmustgoon… li per esempio ho un bacino di utenza francese che non avrei… certo, mi dirai che se è un video servono i sottotitoli per renderla visibile in francese o anche in inglese..

      • Alessandro Colombo

        Ciao Lorenzo, non conosco il tipo di progetto che vorresti presentare quindi, posto in questi termini, il tuo dubbio potrebbe avere senso.
        Ci sono però altre due questioni che devi tenere in considerazione.
        La prima è che le piattaforme di crowdfunding italiano come per esempio eppela non permettono la pubblicazione automatica di un progetto. C’è una sorta di selezione iniziale che lo staff esegue per cercare di pubblicare solo quei progetti che realmente hanno le potenzialità per raggiungere un finanziamento. Se la tua proposta è incompleta difficilmente troverà l’approvazione dello staff.
        In secondo luogo chi finanzia un progetto solitamente lo fa perché crede in ciò che gli è stato proposto. I finanziatori si aspetto quindi un risultato. Però, ripeto, non conoscendo il progetto in questione non posso dire a priori che la tua idea è sbagliata.

  9. Se non ho letto male, però, su Kickstarter puoi pubblicare il progetto e raccogliere fondi solo se sei residente negli USA. E’ corretto?

    In questo caso noi italiani siamo tagliati fuori dal migliore dei siti di crowdfunding. Oppure c’è comunque modo di partecipare’

    Grazie

    • Alessandro Colombo

      Corretto Nicola, risiedere negli USA è la condizione sine qua non per poter iscriversi alla piattaforma

  10. lorenzo

    Kapipal rispetto a kikstarter ha un fattore che non capisco. Senza esser registrato vado sul sito americano e mi scorro decine di progetti e categorie, e volendo potrei volermi registrare solo per aver visto qualcosa che mi interessa… kapipal non permette questo, la pagina iniziale è molto chiusa e ti invita a registrarti ed ad iniziare (non è detto che io voglia inserire un progetto) ma per vedere alcuni, non tutti, i progetti da finanziare devo faticare nel cercare un link che mi porta ad un elenco parziale… Non capisco questo sistema, non mi sembra invogliare molto al finanziare ma più all’inserire progetti..

  11. Marco B.

    Giusto un paio di osservazioni (o tre). Innanzitutto, non è vero che sono stati finanziati molti film: è corretto dire che è stato finanziato qualche cortometraggio o qualche teaser per (futuri) film più impegnativi. Le cifre in ballo per questo settore infatti sarebbero assai diverse da quelle che anche i più fortunati dei progetti hanno ottenuto o possono sperare di ottenere. Cosa che porta al secondo punto: 30 milioni di dollari in diciotto mesi non sono una “cifra strabiliante”. Sono quattro soldi, se si parla di economia globale e migliaia di utenti che presentano progetti ai quali i siti di crowdfunding si rivolgono. Sono briciole; qualcuno ne prenderà un po’ di più – e se al suo progetto basta davveo poco, allora sarà contento – ma sempre briciole sono. In breve: molto rumore per poco o nulla. Crowdsounding, direi.

    • Alessandro Colombo

      Ciao Marco, sulla prima osservazione non ho nulla da dire – visto che lavori per una casa di produzione indipendente sono propenso a credere che tu sia più informato rispetto a me su questo argomento – quindi credo che l’espressione “molti film” sia effettivamente fuoriviante, sarebbe stato più corretto usare l’espressione “qualche film/lungometraggio”. Per quanto riguarda invece ciò che hai chiamato crowdsounding non sono d’accordo.

      Ovvio, se paragoniamo il mercato del crowdfunding a quello dell’economia mondiale esso soccombe inevitabilmente sotto il peso dei numeri. Ma il paragone non mi sembra avere nessuna base solida, almeno per il momento. Il crowdfunding è un fenomeno relativamente nuovo. E’ figlio e allo stesso tempo fratello di ciò che Jeff Howe ha definito crowdsourcing. La forza principale che permette a questi fenomeni di esistere è la partecipazione spontanea delle persone, la loro collaborazione a sostegno di un progetto che ritengono degno del loro tempo/denaro. Inoltre molte startup per poter creare la prima versione del proprio prodotto non necessitano di cifre esorbitanti, spesso si tratta di 10/20k. Riuscire ad ottenere questo piccolo investimento iniziale da persone che non si conosce ma che semplicemente ritengono interessante il progetto e quindi lo finanziano senza volere nulla in cambio, beh io penso che tutto ciò, al di là dei numeri, sia semplicemente “strabiliante”.

  12. Da oggi è online la nuova versione di Starteed, modello rivoluzionario di crowdfunding made in Italy, dove è partita la “call for Ideas”. A breve un seed contest premierà i primi e migliori progetti che saranno presentati. Per chi ha un’idea ma non i fondi per realizzarla è arrivato il momento che aspettava! Scoprite i vantaggi che offre in esclusiva http://www.starteed.com! A settembre partiranno le prime campagne di fund raising e la Community potrà partecipare attivamente e condividere il successo dei progetti sostenuti! Get starteed!

  13. Segnalo anche la nascente piattaforma di crowdfunding made in italy focalizzata sui progetti musicali internazionali: http://www.musicraiser.com

  14. Manuela

    Ciao, ti scrivo per dei chiarimenti. Il crowdfunding ti permette di accumulare una sommetta di denaro per dare vita ad un progetto. Siamo tutti dei potenziali finanziatori?
    Poi, vorrei capire cosa accade nel momento in cui si raggiunge la somma richiesta: se il progetto fallisse, cosa accadrebbe? I finanziatori andrebbero risarciti?
    E nel caso in cui il progetto venisse realizzato, i finanziatori dovrebbero riavere indietro il denaro versato, magari dopo tot tempo?
    Ti ho fatto troppe domande forse. Ti faccio l’ultima, giacchè ci siamo: per proporre un progetto strettamente musicale qual è la piattaforma migliore, per i residenti in Italia? Leggevo che Kickstarter è riservato ai cittadini americani…
    La questione mi interessa particolarmente e mi sembri molto ferrato sull’argomento, quindi grazie in anticipo!

    Ciao,
    Manuela

    • Alessandro Colombo

      Ciao Manuela! Si, il bello del crowdfunding è che siamo tutti dei potenziali finanziatori.Passando alla tua seconda domanda, alcune piattaforme (es. Kickstarter) utilizzano il messanismo c.d. “full or nothing”. Ciò vuol dire che se il progetto presentato non riesce ad ottenere il finanziamento richiesto nei tempi stabiliti, le eventuali donazioni elargite non saranno erogate. Normalmente non si ha nessun riscontro economico quando si finanzia un progetto, tuttavia alcuni siti di crowdfunding, come l’italiano Eppela, chiedono al proponente di prevdere alcuni “premi” di diverso tipo e seconda dell’entità della donazione. Questo ovviamente per incoraggiare i finanziatori. Infine, per il tuo progetto ti consiglio o Eppela oppure la piattaforma che Tania ha citato in un commento http://www.musicraiser.com/, mi sembra proprio faccia al caso tuo.
      A presto,
      Alessandro

  15. michela

    Ciao! quello che mi lascia perplessa è che se vado sui siti delle piattaforme di crowdfunding italiane, vedo che son pochissimi i progetti che son stati finanziati..quello che voglio dire è che negli USA c’è molto di più questo tipo di cultura, mentre da noi è ancora una cosa preistorica mi pare di capire. mi sbaglio? avete fatto delle ricerche per capire quanti sono i progetti presentati e poi finanziati in Italia?Si tratta di una curiosità ma mi serve anche per capire quanto ne valga la pena.

    Grazie mille
    michela

    • Alessandro Colombo

      Ciao Michela!
      Sicuramente in America il terreno è molto più fertile che in Italia. Anche solo se guardi il numero di potenziali finanziatori ti rendi conto che l’America ha 300milioni di abitanti, l’Italia 60 milioni (senza contare che di questi solo una parte usa internet con familiarità).
      Ti ricordo però che da noi questo fenomeno è relativamente recente. I media tradizionali, ma anche la blogosfera, ha iniziato solo da poco a parlare di crowdfunding. Nonostante ciò, alcune piattaforme made in italy stanno facendo molti progressi e sono sicuro che i progetti che saranno finanziati saranno sempre più.

  16. Ciao, tramite il mio sito è da quasi un anno che sto sponsorizzando una crowdfunding americana molto interessante che presenta progetti in Ucraina di piccole e medie imprese con dividendi mensili molto elevati. Potete trovare molte info a tal proposito al seguente link
    http://www.soldidalweb.com/uinvest
    Saluti e grazie per lo spazio concessomi
    Giancarlo
    skype: giancautc

    • Confermo quanto hai scritto Giancarlo, ho notato che faranno una conferenza molto importante prossimamente, mi piacerebbe parteciparvi ma la california è molto distante…
      Peccato che ancora non sono stati presi in considerazione progetti italiani ma solo ucraini e malesiani se non sbaglio, che tu sappia si potrebbe proporre qualcosa made in Italy? Ciao saluti

      • Andrea

        Ciao luca, per caso mi sono imbattuto in questo blog e ti posso dire, in quanto sostenitore e finanziatore di Uinvest, che stanno aprendo uffici anche in Italia e che oltre a coinvolgere le persone ad investire stanno anche cercando progetti validi. Naturalmente l’entità dei progetti deve essere abbastanza elevata. Ovvero non si parla di piccoli Business ma di vere e proprie aziende.

        Se vuoi parlarne scrivimi o contattami su Skype:andrea.bologna769

  17. renato

    ciao alessandro. volevo sapere che protezione ha la propria idea in caso di successo o anche di insuccesso.Ossia la tua idea (mia) è protetta da possibili copie e furti sia nel periodo del finanziamento che dopo. grazie e a presto

  18. william

    ciao in primis complimenti per l’articolo che e per me e una rivelazione. ma vado al sodo ovvero il tasto dolente che come sempre spetta a noi italiani. premetto che ho mandato una mail a indiegogo.com per sapere se per qualche miracolo possiamo usufruire di questa meravigliosa cosa,in italia come sempre cè sempre qualcosa che non va,tipo che oltre a proporre il mio progetto devo pure sperare “come un gratta e vinci” se entro tra le migliori proposte SI VEDE CHE SIAMO IN ITALIA.siamo sempre penalizati a prencindere dal numero di persione che ci sono in italia che qui siano 60 milioni e in ameria 300 si fa la differenza ma e la mentalità della gente che la vera e propria differenza,in america i nel mondo basta una stupidata che potresti fare milioni qui da noi certe cose e meglio neanche pensarle. quindi oltre a questi siti citati si sa se esiste un sito dove siamo accetati?

    grazie e ancora complimenti :)

  19. Albertp

    Buongiorno,
    vi contatto perchè credo di avere un progetto interessante riguardante l’area delle tecnologie per la medicina dedicate al paziente (settore di cui mi occupo). Si tratta però di un finanziamento importante, intorno ai € 200.000, per cui non riesco bene ad orientarmi sui diversi siti di crowdfunding. Avrei anche la possibilità di farlo negli USA. Avete consigli da darmi? Grazie tantissimo.
    Alberto

  20. antonio

    Salve a tutti. Sapreste dirmi come si crea e come funziona un sito di crowfunding.
    Grazie in anticipo!

  21. L’elenco è molto utile, grazie! Anche perché evidenzia quella che secondo me è una delle radici di un crowdfunding di successo: scegliere la piattaforma giusta per il progetto giusto. Un esempio è Musicraiser http://www.musicraiser.com/it dedicata solo ai musicisti. rivolgendosi direttamente a una certa nicchia aumenta considerevolmente le possibilità di successo del musicista.

    E’, per esempio, di oggi la notizia che Soltanto – musicista di strada milanese- ha raccolto in meno di due mesi 8.000 euro. 8 giorni prima della scadenza del progetto: quindi ha ancora tempo per andare avanti nella raccolta. La sua storia è interessante, anche perché incarna alcuni dei consigli che si trovano alla fine di questo post. Ho avuto la fortuna di intervistarlo, si tratta di una storia che è un tesoro per chi vuole intraprendere una strada simile http://mag.studio28.tv/mag/soltanto-un-musicista/

  22. Lorenzo

    Mi piacerebbe sfruttare questa bella opportunita’ per una mia idea sul web, ma chi mi garantisce che la mia idea non venga copiata da altri?
    Esiste una tutela?
    Grazie

  23. dini

    ciao vi scrivo perchè a dicembre vi ho mandato un progetto che avevo su eppela,2 giorni fa ne ho mandato un email e mi si diceva che mi avrebbero risposto entro 48 ore,ma non mi hanno ancora risposto.volevo sapere quando avrò una risposta del mio progetto,se è piaciuto,se è realizzabile.quanto devo aspettare per un si o un no.

  24. ciao
    ti risulta che esistano piattaforme specifiche per progetti di interesse sociale (in senso di welfare?)
    grazie
    gianmarco

  25. Luca

    Noto la particolare cortesia e disponibilità di Alessandro (ma anche di tutti gli altri blogger intervenuti) nel fornire indicazioni circa il crowdfunding, perciò mi permetto di sparare qui di seguito una raffica di domande, visti i molti dubbi che ho accumulato in questi ultimi giorni, in cui ho tentato di documentarmi sul web:

    1) La prima domanda è quella più importante per me, che fa proprio la differenza tra il farmi decidere se provare a finanziare un mio progetto di tipo cinematografico, oppure se lasciar perdere per sempre: essendo io un privato, senza alcun produttore o qualunque altro genere di società alle spalle, posso comunque raccogliere i fondi derivanti dal crowdfunding? La somma raccolta deve essere dichiarata al fisco, o comunque in qualche modo tassata? (insomma, non vorrei finire in manette per evasione fiscale e inoltre, se il finanziamento deve essere tassato, è ovvio che si alzerebbe di molto la cifra da dover raccogliere).

    2) Le piccole contropartite che si potrebbero offrire per convincere i finanziatori a fare una donazione, quali ad esempio le copie del film in dvd, foto autografate, magliette ecc., come devono essere trattate? Occorre rilasciare una ricevuta come se fossero state comprate dai sostenitori? Deve insomma restare una traccia, anche in questo caso ai fini fiscali? (purtroppo l’aspetto fiscale, che temo sia il principale problema, mi sembra non sia stato ancora affrontato in modo esauriente da nessun sito dedicato al crowdfunding).

    3) Si può partire con il proprio progetto, solamente a obiettivo di raccolta fondi raggiunto? Mi spiego meglio: posso prima raccogliere i fondi, e poi, con i soldi in mano, cercarmi il produttore? (purtroppo oggi, con il solo progetto del film sulla carta, è davvero difficile che un produttore ti dia retta; ma se dici che per realizzarlo hai già in tasca almeno i 3/4 dei soldi, magari…)

    4) Questa domanda è strettamente connessa alla precedente: se raggiungo il mio obiettivo di raccolta fondi, posso poi, per conto mio, cercare ulteriori sponsor (per esempio anche Film Commission) che mi consentano di ampliare e completare il mio progetto?

    5) E’ possibile finanziare tramite crowdfunding, progetti a scopo di lucro? Anche in questo caso devo spiegarmi meglio: il mio progetto sarebbe quello di realizzare un film per partecipare a festival cinematografici internazionali, per farmi conoscere come regista; è chiaro però che il sogno di ogni regista è quello che la propria opera abbia il successo sufficiente per approdare ad una distribuzione cinematografica e in tv, allo scopo di raccogliere quanto serva per realizzarne altre e finalmente poter vivere per sempre di cinema. Ci sono controindicazioni in tal senso?

    6) Quali sono i migliori siti di crowdfunding per il cinema? (in realtà mi sono già informato su questo, ma un’opinione in più mi fa sempre piacere riceverla).

    Un caro saluto.

    • Ciao Luca, vorrei anche io conoscere le risposte alle tue interessanti domande.
      integrata alla domanda 4. Si può pubblicare la stessa idea/progetto su più siti di crowdfunding contemporaneamente? in caso positivo, se in più siti l’idea venisse finanziata con successo, tutto di guadagnato?

  26. Come ho scritto qualche mese fa, pubblicizzo una crowdfunding americana che stà dando ottimi risultati sia per gli investitori sia per chi presenta progetti online tramite loro sito internet.
    Ho notato che ultimamene i progetti presentati stanno diversificandosi per l’Europa passando dall’Ucraina fino alla Slovacchia, perchè mai non presentargli un progetto made in Italy?

    Ad ogni modo presento gli investitori tramite mio sito al link seguente:
    http://www.soldidalweb.com/uinvest

    saluti

  27. Gianni

    Vi segnalo anche http://www.eppela.com.
    Non mi sembra male, spero di essere stato utile!
    Cordiali saluti.

  28. Elena B.

    Ciao,
    vorrei sapere quale è il sito italiano piu’ adatto di crowdfunding per presentare progetti cinematografici di cortometraggio e lungometraggio,
    grazie

  29. max

    salve, è più di un anno che cerco investitori per una mia idea. Credo che sia davvero innovativa, chi mi da una mano a organizzare su questi siti specializzati? Sarei lieto di condividere parte degli utili con chi investe.
    il mio indirizzo è: maxmangieri@tiscali.it

  30. Ciao, volevo far presente che esiste dal 2010 un’incredibile piattaforma di equity-based crowdfunding il suo nome è UInvest. E’ una società con 2 sedi in Ucraina e a Beverly Hills. La particolarità di questa piattaforma è che hanno un team di professionisti con elevata esperienza nelle questioni giuridiche, economiche e regolamentari che disciplinano gli investimenti in aziende Ucraina e altrove. Quindi sono loro ad analizzare scrupolosamente le aziende prima di proporle sul sito agli investitori. Un’altra cosa importante è che per la sicurezza degli investitori, prendono in considerazione aziende già in attività da qualche anno e non start-up che sono sicuramente più rischiose e difficili da esaminare. Infatti i numeri parlano chiaro, da metà 2010 fino ad oggi hanno tirato fuori in media 3 progetti al mese di cui solo 3, in questo arco di tempo, sono stati cancellati per problemi dovuti alle aziende. Inoltre il valore delle quote non scende mai al di sotto del valore iniziale di lancio del progetto poichè l’azienda si impegna a tenere liquido il livello di emissione, garantendo che il prezzo non scenda mai al di sotto di tale livello.
    In altre parole è UInvest che ricompra tutte le azioni allo stesso prezzo che le ha emesse praticamente azzerando i rischi. Cosa volere di più da un investimento???
    Questo è il sito https://uinvest.com.ua/?amigosid=45310
    Se volete approfondire in italiano: http://uinvestitalia.weebly.com o contattatemi via skype matteo.dipinto2 sono disponibile a dare qualsiasi tipo di chiarimento.
    Good luck everyone:-)

  31. Ciao a tutti,
    io da svariati mesi sto investendo in una piattaforma di crowdfunding che mi permette di guadagnare bene e in futuro magari vivere di rendita.
    Non voglio fare spam, chi è interessato mi contatti nella mia mail info@sfruttalarete.it.
    Saluti e complimenti per l’articolo.

    • Ciao, se si tratta di Uinvest, beh deve essere la stessa che ho presentato mesi fa e che poi ha ripreso qualche post fa un altro utente… Una crowdfunding che a quanto pare sta attechendo bene anche qui in Italia, mi piacerebbe vedere presto approvato anche un progetto made in italy visto che oltre agli investitori esistono molti agenti GUN italiani attivi in tal senso.
      Maggiori info sono disponibile su skype il contatto è giancautc

  32. Gianluca

    Io conosco questo sito http://www.fund.nerdto.com, sembra sia abbastanza completo sia graficamente che a livello di contenuti

  33. pennaverde

    scusate, ma come faccio a iniziare un progetto su kickstarter se le sole opzioni che ti danno sono USA o UK?? :(

  34. Ragazzi volevo sapere, si può, anche a livello etico, prsentare il progetto e raccogliere fondi da molte piattaforme diverse? Forse è meglio se la cosa viene fatta presente nel progetto che si presenta? È che anch’io ho un progetto non vorrei fare una brutta figura..

  35. matteo

    Ciao a tutti, da anni mi occupo con un gruppo di amici di sviluppare e realizzare progetti in vari settori, dal web a progetti di economia cosiddetta reale, piccole medie imprese, industria e anche finanza. Il problema di trovare finanziamenti tramite canali tradizionali per progetti anche validi è noto e normalmente chi finanzia (business-man privati), lo fa per ricevere dei benefici economici…. mi chiedo se tramite piattaforme di crowdfunding è possibile arrivare a finanziare una società Italiana, titolare del progetto e in seguito distribuirne e condividerne gli utili, anche con partecipazioni di quote societarie. Sopratutto quello che mi chiedo è la parte legale-burocratica-fiscale della distribuzione utili…. perchè di progetti veramente interessanti,”validi” e remunerativi ce ne sono e credo che tramite una buona presentazione su piatta crowdfunding, i fondi possano essere facilmente raccolti, ma ritengo importante la possibilità di coinvolgere economicamente i finanziatori sui profitti che credendo in un progetto potrebbero volersi creare dei redditi costanti e magari elevati. Grazie

  36. ana67

    Ciao, sono una pittrice e volevo saper se c’è una piattaforma dove posso mettere in vendita miei dipinti per raccogliere denaro per fare un progetto di pubblicare un libro? Ciao grazi♥

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